Suicidio Toro. A Bologna i granata ribaltano il punteggio con Vlasic e Elmas, ma un rigore causato dall'ingenuo Casadei e l'autogol fantozziano di Biraghi al 90' li condannano alla sconfitta. Non è bastato il gol capolavoro del macedone, che aveva portato in vantaggio un buon Toro. Una partita folle, che ha lasciato l'amaro in bocca e tanta rabbia, persa di nuovo per 3-2 come nei momenti più bui della stagione, con l'arbitro che non ha fatto nemmeno completare il recupero, fischiando 40 secondi prima del dovuto. Un Toro pazzo, che ha affrontato a viso aperto i bolognesi, ma che non ha saputo controllare la partita dopo essere passato meritatamente in vantaggio. Ancora una volta, hanno pesato gli errori individuali (Coco, Sosa, Pedersen su tutti) e l'inesperienza. Un vero peccato, perchè la striscia positiva di otto risultati utili consecutivi (certo, con solo una vittoria) era davvero alla portata. Salgono così a cinque le vittorie buttate via in questo campionato, a cominciare dalla partita a San Siro nella prima giornata contro il Milan, fino a questa allucinante di Bologna, terminata addirittura con una sconfitta. Tutto questo dopo la partita con il Genoa, con il rigore negato al 96' e a seguito della quale, per la quinta volta in un anno, arbitro (e Var) sono stati fermati. Doveroso, però, soffermarci sulla scarsa lucidità di alcuni giocatori, a cominciare da Coco, al terzo errore grave consecutivo, ma anche di Adams.


La scossa granata
Suicidio Toro. E ora il Milan, con il cuore Toro
Si batte come un leone Ché, ma sbaglia troppo, soprattutto nell'ultimo passaggio. Nelle ultime 7 partite solo due gol per lo scozzese, con la doppietta al Cagliari. Verosimile che mister Vanoli gli chieda un pò meno sacrificio con il Milan, consentendogli di restare un pò più alto per sciupare meno energie. La difesa, che sembrava sistemata grazie all'assetto del modulo ormai garantito 4-2-3-1, mostra ora qualche scricchiolio pesante sul centrale di sinistra, Salu Coco. Sempre titolare, tranne in due partite (una per infortunio, l'altra per squalifica), ma il suo rendimento nelle ultime tre partite è stato purtroppo negativo. In assenza di cambi per il match con il Milan (Walukiewicz è reduce dall'infortunio e difficilmente potrebbe giocare titolare, mentre Masina è squalificato) il tecnico potrebbe valutare il suo spostamento a destra scambiandolo con l'ottimo Maripan. Chissà se ci ascolterà, come ha fatto sul modulo, a lungo invocato da molti di noi. Ottimo impatto sulla partita invece da parte di Elmas, autore di un gol spettacolare con un tunnel in area e un cucchiaio delizioso a scavalcare il portiere. Bene Casadei, che ha lottato per 90' su tutti i palloni, specie di testa. Peccato per alcuni errori nei passaggi e soprattutto per l'ingenuità sul rigore: si è fatto chiaramente incastrare dal bravo ed esperto Pobega e deve crescere sulla lettura di queste giocate. Intanto sembra nuovamente sfumato il passaggio di Ilic allo Spartak Mosca. Il serbo dovrebbe rientrare in gruppo in settimana (verosimilmente il 20) e verrà reinserito in lista. Contro il diavolo, sabato sera al Grande Torino, sarà battaglia. I rossoneri si sono rinforzati molto con il calciomercato di gennaio e sono reduci da quattro risultati utili consecutivi, di cui tre vittorie. Sarà dura, ma vogliamo il cuore Toro!
Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata. Michelangelo Suigo è un autore che per chi è avvezzo al mondo della comunicazione, specialmente se legata all’imprenditoria, non ha bisogno di presentazioni. Chi volesse approfondire il suo sterminato curriculum può farlo sul sito di Inwit, azienda di cui ricopre attualmente il ruolo di EVP External Relations, Communication & Sustainability Director. Ma soprattutto, per quel che attiene a questa rubrica, Michelangelo è un orgoglioso e genuino tifoso granata.
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