LA SCOSSA GRANATA

Un furto colossale in casa Toro, ma ci siamo accontentati

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Nuovo appuntamento con "La Scossa Granata", la rubrica su Toro News di Michelangelo Suigo: "Ma quanti sono i bomber in circolazione che possono essere all'altezza di Zapata?..."
Michelangelo Suigo Columnist 

Un furto vergognoso, un arbitraggio indecente. Non è la prima volta che dobbiamo assistere ad uno scempio ai danni del Toro, ma vederlo consumare all'ultimo assalto, al 94', di una partita che meritavamo di vincere, fa ancora più rabbia del solito. Va detto, però, che potevamo e dovevamo chiuderla prima, senza accontentarci dello striminzito 1-0. Contro il Genoa, infatti, si è visto un bel Toro per 60', ma i granata poi si sono seduti ad aspettare i genoani e hanno subito il gol del pareggio alla prima e unica chance del grifone, a causa di un erroraccio di Coco (il secondo consecutivo, dopo quello di Bergamo). Il rigore su Sanabria negato nel recupero è davvero enorme. Tanto è vero che - magrissima consolazione - durante la trasmissione "Open Var" su Dazn, Elenito Di Liberatore della Commissione Arbitro Nazionale, organo tecnico dell'Aia alla quale competono le designazioni di arbitri ed assistenti per le gare dei campionati, ha confermato la ragione delle veementi proteste granata: «Questo è errore da campo e da lato Var ci saremmo aspettati una revisione. Dobbiamo ammettere l'errore, bisognava dare il rigore».

La sequenza, infatti, è chiara e, una volta tanto, l'associazione arbitri non ha potuto far altro che dare ragione, anche se ex post, al Toro. L'audio tra l'arbitro Feliciani e il suo collega al Var, Di Paolo, ha confermato il doppio errore di valutazione sul rigore negato. Per entrambi in arrivo almeno un turno di stop. D'altronde, il fallo di Sabelli su Sanabria lo avevano visto tutti, tranne chi doveva fischiare il rigore. «Fischierei fallo alla difesa», dice Feliciani alla sala Var, dimostrando di essere andato completamente nel pallone. La dirigenza granata, a fine match, si è fatta adeguatamente sentire. Prima Vagnati ai microfoni di Sky Sport: «Siamo delusi. Abbiamo apposta il Var che può aiutare l'arbitro, perché non lo chiamano? Non ha senso. Questo è un rigore sacrosanto». Poi il Presidente Cairo: «Era un rigore netto, purtroppo è stata una decisione incredibile, davvero malissimo». Ci restano il settimo risultato utile consecutivo (sei pareggi e una vittoria), e il Genoa mantenuto ad un punto di distanza (28 a 27). E' mancato un pò di coraggio, anche nel modulo: non è la prima volta che Vanoli si copre o si chiude passando dall'ottimo 4-2-3-1 al ben più prudente 5-4-1. L'arretramento del baricentro si vede e gli avversari, magari senza strafare, come nel caso del grifone, ne approfittano. Ma mister Vanoli, nel post-partita, ha dato un'altra spiegazione: «Mancano i dettagli, perché abbiamo fatto un primo tempo bene, però oltre l'1-0 potevamo capitalizzare meglio alcune situazioni e dobbiamo diventare più bravi. In uscita abbiamo fatto un errore che non possiamo commettere per la partita che abbiamo fatto, che ci porta via due punti che penso che nel contesto di 90 minuti ci meritavamo».

L'errore di Coco è stato sì esiziale, ma, oltre all'episodio, è mancata la stessa aggressività  e vivacità che si era vista per 60' e che si è poi rivista negli ultimi dieci minuti, con l'ingresso di Sanabria accanto ad Adams. Il paraguaiano, purtroppo, è entrato solo all'85', sostituendo uno strepitoso Valsic, sicuramente stanco, ma che, se fosse rimasto in campo, magari dietro le due punte in un 4-3-1-2, avrebbe potuto contribuire all'assalto finale. Invece niente. «Manca quel pizzico di responsabilità di fare la giocata, anche di provare la giocata», ha aggiunto poi Vanoli. Pensiamo che i nuovi arrivati, Elmas appena torna in forma e Casadei, entrato con grande personalità a 20' dal termine, possano aiutare non poco da questo punto di vista. Oltra a Sanabria, che si è rivisto finalmente con un pò di "garra". Bene anche Ricci, purtroppo squalificato la prossima, e Maripan, monumentale in un paio di circostanze. Male, molto, Pedersen, che forse può giocare quarto di difesa, ma non terzo alto. Nuovo infortunio in casa Toro. Dopo quello di Njie, i granata devono fare i conti con quello di Adrien Tameze.

Trauma distrattivo del soleo sinistro, si ipotizzano tre settimane di stop. Mentre, dopo le allarmistiche voci di un terzo, drammatico, intervento per Schuurs, il difensore olandese è riapparso oggi sul suo profilo instagram mostrandosi in allenamento in palestra, lanciando così, speriamo, un messaggio positivo. L'olandese, escluso la scorsa settimana dalla lista del Toro per il campionato, continua la riabilitazione al ginocchio. Forza Peer, siamo tutti con te.

Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata. Michelangelo Suigo è un autore che per chi è avvezzo al mondo della comunicazione, specialmente se legata all’imprenditoria, non ha bisogno di presentazioni. Chi volesse approfondire il suo sterminato curriculum può farlo sul sito di Inwit, azienda di cui ricopre attualmente il ruolo di EVP External Relations, Communication & Sustainability Director. Ma soprattutto, per quel che attiene a questa rubrica, Michelangelo è un orgoglioso e genuino tifoso granata.

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