Manca la vittoria, ma il Toro ha carattere. Con questa mentalità, la salvezza può arrivare. A Firenze i granata sono stati aiutati da una Fiorentina in panne, e va assolutamente tenuto conto di questo, ma hanno comunque dato dimostrazione di coesione, compattezza e fame. Ingredienti fondamentali per chi deve salvarsi, e qui i meriti vanno dati a Vanoli e al lavoro mentale che ha saputo fare sui giocatori. La salvezza non era l’obiettivo iniziale di una stagione che aveva visto il Torino addirittura primo in classifica dopo le prime cinque giornate. Poi c’è stato uno sprofondo verticale e, quando è così, non è facile rivedere gli obiettivi al ribasso e far calare la squadra nella parte. Vanoli ci è riuscito. Non era affatto scontato. Ora manca l’aiuto della società. Lo diciamo da tempo, non si può scherzare perchè la situazione di classifica è precaria e la salvezza è ancora tutta da conquistare. Ma un’altra partita è passata e giocatori nuovi non ne sono arrivati. Se è vero che il ritardo è giustificabile con il fatto che le esigenze di mercato sono cambiate dopo la variazione del modulo, è anche vero che non si può più aspettare. E tra cinque giorni c’è un Torino-Cagliari delicatissimo.


EDITORIALE
Il merito più grande di Vanoli
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