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Torino, finora l’unico neo è l’approccio “diesel”

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Il Granata della Porta Accanto / Buon inizio di stagione per i granata, ma contro la Fiorentina un inizio troppo molle potrebbe compromettere la partita
Alessandro Costantino
Alessandro Costantino Columnist 

Il Toro di Ventura, nella sua lunga rincorsa a demolire i record negativi del club, nelle prime due partite stagionali sfata due pessimi tabù e conferma anche in gare ufficiali quanto di buono aveva fatto vedere nelle amichevoli estive. E così invece di venire eliminati al primo turno di Coppa Italia come gli era capitato spesso recentemente, Glik e compagni regolano il Pescara con un perentorio 4-1 e la domenica dopo sul campo del Frosinone si concedono la soddisfazione di esordire in campionato vincendo, cosa che, in trasferta, non accadeva da ben 22 anni.

Note comuni alle due gare i gol di Baselli, che sembra aver conquistato tutti in brevissimo tempo, e i gol subiti a freddo nei primi minuti di gioco. La prima è sicuramente una nota lieta perchè il centrocampista proveniente dall'Atalanta con la nomea di giocatore "dai piedi buoni", almeno in queste prime fasi della stagione sta dando ragione alla dirigenza che l'ha fortemente voluto investendo una buona parte del ricavato della vendita di Darmian. La seconda invece è una statistica che, se si verificherà nuovamente, rischia di costringere il Torino a giocare sempre con una sorta di handicap. Handicap che contro squadre di B come il Pescara o di non eccelso livello per la serie A come il Frosinone è stato brillantemente superato col gioco e con le occasioni, ma che in caso di scontri con avversarie più blasonate potrebbe essere decisivo per condizionare l'esito della gara.

É un po' il caso che si profila all'orizzonte vista l'imminente partita con la Fiorentina. I viola, allenati da Paulo Sosa, portoghese ex juventino che ha preso il posto di Montella esonerato dai Della Valle a campionato concluso, nel turno precedente hanno demolito il Milan di Mihajlovic e si presentano a Torino forti di un organico di grande qualità e con l' entusiasmo derivato da un pre-campionato scoppiettante, dove fra le altre, hanno battuto anche il Barcellona recente vincitore della Champions League e della Supercoppa Europea. É evidente, anche agli occhi di un bambino, che se l'approccio alla gara sarà sbagliato e troppo remissivo, come visto in queste prime uscite stagionali, per il Torino sarebbe davvero complicato provare a rimontare un eventuale nuovo svantaggio. Ma a cosa sono dovute queste partenze "diesel" dei granata? Da un lato potrebbero essere imputabili ad una scarsa concentrazione dei giocatori che quindi faticano ad entrare con la giusta mentalità e cattiveria agonistica nel clima partita, ma conoscendo Ventura e la sua lunga esperienza non credo che il tecnico permetterebbe il protrarsi di una situazione simile senza farsi sentire a dovere tra le mura dello spogliatoio. La spiegazione più logica potrebbe, invece, essere riconducibile alla preparazione atletica svolta dai giocatori granata: in questo momento dell'anno le gambe dei giocatori non sono ancora brillanti perchè ancora sufficientemente imballate dal lavoro di carico fatto in ritiro. Il pieno di benzina fatto tra Bormio e Chatillon fa sì che Glik e compagni abbiano il giusto livello di fondo per reggere bene i novanta minuti ma non la sufficiente brillantezza per avere quella freschezza atletica e quello spunto che, specialmente, ad inizio partita ti permette di essere aggressivo e rapido tenendo un ritmo di gioco molto alto. Al contrario, invece, sembra che attualmente la Fiorentina sia più sbarazzina e pimpante ed affronterà un Toro roccioso, ma un po' compassato. Se la difesa non sbanderà nei primi venti minuti all'Olimpico è probabile che poi la partita prenda una piega più equilibrata se la sfuriata iniziale dei viola condita da un pressing asfissiante non produrrà nessun tipo di vantaggio in termini di gol. Al contrario, se il copione fosse quello andato in scena con Pescara e Frosinone, servirà tutta la classe di Quagliarella e Maxi Lopez per rimettere in carreggiata la formazione granata.

Di sicuro quello che è certo è che la partita con la Fiorentina sarà il primo probante test per mettere a fuoco quello che potrebbe essere il livello di quest'anno. Insomma, una partita difficile ma non impossibile e soprattutto una partita che se vinta o persa non avrà ripercussioni sulla classifica visto che manca un'eternità alla fine del campionato. Una partita che però in caso di risultato positivo potrebbe incominciare ad avallare il pronostico di vari addetti ai lavori che vedono nel Toro la scheggia impazzita di questo campionato. Speriamo che una volta tanto abbiano ragione!

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