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Toro, la difesa del futuro è sempre infortunata!

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Il Granata della Porta Accanto / Moretti e Burdisso avrebbero dovuto fare da chiocce a Bonifazi e Lyanco, così come Molinaro a Barreca. È andata diversamente…
Alessandro Costantino
Alessandro Costantino Columnist 

Gli infortuni sono una delle tante variabili del calcio che possono condizionare una stagione. Ce ne sono di origine traumatica, e su quelli c'è poco da fare, e di origine muscolare, e su questi parzialmente si può intervenire e fare in modo di ridurli il più possibile. Ci sono poi le singole storie mediche dei vari giocatori che spesso ne determinano la propensione o meno ad un certo tipo di infortunio (penso a Giuseppe Rossi e i suoi molteplici interventi alle ginocchia, ma il caso più lampante lo abbiamo noi in casa: Obi).

Quello che però ha dell'incredibile è la sequela di infortuni al limite del grottesco che ha colpito una buona parte dei giocatori del Toro quest'anno, tra l'altro con una curiosa e bizzarra incidenza statistica: sono per la maggior parte giovani e difensori. Quella infatti che dovrebbe essere l'ossatura della futura difesa del Torino (Lyanco, Bonifazi e Barreca) ha passato più tempo in infermeria che su un campo da calcio. Il terzino è stato vittima (e tuttora non è al 100%) di una lunga e fastidiosa pubalgia che lo ha di fatto escluso dalle scelte tecniche per gran parte del campionato. Lyanco ha battuto ogni record infortunandosi ciclicamente ogni volta che sembrava dovesse finalmente esplodere e diventare una pedina fissa dell'undici titolare, confezionando la chicca di un'assenza di un mese per un'operazione di tonsille (ma non le toglievano a 8 anni?!?). Per Bonifazi invece gli stop sono concisi sempre nei periodi in cui era in odore di titolarità, tant'è che ad oggi ha giocato solo una partita in Coppa Italia e zero minuti in campionato.

Ora, parlare di sfortuna può essere un modo semplicistico per togliersi di impaccio, ma al di là delle cause reali (la preparazione ha qualcosa a che vedere? Si è tenuto conto delle criticità fisiche dei giocatori in questione?) resta il problema che Burdisso ha messo insieme più presenze del totale di quelle dei tre ragazzi. Se è vero che questo finale di campionato servirà a Mazzarri ad impostare la prossima stagione, è ragionevole pensare che Barreca, Bonifazi e Lyanco saranno spesso titolari. Sempre che le loro condizioni fisico-atletiche lo consentano...

Non so quale fosse il piano sulla difesa ad inizio stagione, ma presumo che Moretti e Burdisso avrebbero dovuto fare da chiocce a Bonifazi e Lyanco così come Molinaro avrebbe dovuto essere l’alternativa di Barreca. La storia invece, principalmente proprio a causa degli infortuni, ha scritto pagine completamente diverse. I “giovani e forti” si sono rivelati i più fragili, rompendo le uova nel paniere a chi aveva fatto piani differenti. Sarebbe cambiato qualcosa a livello di risultati? Difficile dirlo senza la controprova. Probabilmente no, però giocando con più continuità i tre avrebbero potuto essere testati meglio e considerati potenzialmente più pronti a costituire l'ossatura della difesa del Toro magari già nella prossima stagione. Invece, come spesso accade quando si tratta del Toro, la fortuna è stata cieca, ma la sfiga ci ha visto benissimo!

Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

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