Tanti, troppi errori. La Primavera del Torino è caduta nel peggior modo possibile contro un Verona sicuramente ben organizzato, ma non così superiore ai granata. La sconfitta non è l’aspetto negativo, ma è come questa sia arrivata. L’aver alzato bandiera bianca nella ripresa non è da Toro, né tanto meno da Toro di Tufano, che mai quanto contro il Verona è sembrato impalpabile naufragando tra gli episodi che hanno portato al 5-0 subito.
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Torino Primavera, una sconfitta incommentabile: ora resettare, c’è il derby
Torino Primavera, le parole di Tufano e le ragioni della debacle
—Per analizzare la sconfitta è bene partire dalle parole di Tufano, al quale ancora una volta vanno fatti i complimenti per l’onestà. In tanti dopo la gara si sarebbero nascosti dietro scusanti o panegirici per non dire l’unica cosa ovvia: abbiamo sbagliato, dobbiamo fare mea culpa, indagare e lavorare sugli errori commessi. La posatezza del tecnico granata è quella di chi conosce la categoria e sa che è come stare sulle montagne russe. D’altronde poche settimane fa i granata avevano battuto l’Inter in modo netto e ora perdono in modo ancora più netto. L’errore più grande - al di là di questione meramente tecniche - è stato quello di andare in confusione dopo non aver concretizzato al meglio le occasioni figlie della piccola reazione arrivata nel primo tempo. Staccare così la spina non va bene.
Torino, per la Primavera ora c’è il derby
Se l’atteggiamento del secondo tempo non va bene, perché chi vuole essere professionista deve anche saper mantenere la lucidità durante l’arco dei 90 minuti; ora i ragazzi di Tufano hanno la chance di fare i professionisti: resecare in fretta. Una necessità, quasi un obbligo, perché adesso arriva il derby contro la Juventus. Una partita che conta tantissimo sia per la classifica, sia ovviamente per il peso che porta con sé. All’andata fu vittoria dei granata, che da tempo non vincono entrambe le sfide in una sola stagione.
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