A margine della conferenza stampa di presentazione di Joe Hart è intervenuto il presidente Cairo, che ha così commentato l'arrivo del portiere inglese - un vero e proprio colpo di mercato - e le prime parole del 'numero uno' in granata: "Bello essere qui a presentare Joe, ci tenevo ci fosse anche Gianluca Petrachi perchè tanto del merito è suo. Io ci tenevo ad avere un portiere del suo livello che ha portato tanti riflettori nuovi sul Torino."
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Cairo su Hart: “Portiere di altissimo livello, tenevo molto al suo arrivo”
Com'è nata l'opportunità di avere Hart al Torino?
"Quando ci hanno prospettato questa opportunità ho subito detto sì perchè lui è un grande portiere. Joe ha qualità tecniche molto elevate, ma anche personali. Il calcio non è soltanto gioco sul campo, ma anche persone di valore nello spogliatoio. Lui addirittura voleva fare la conferenza insieme ai suoi compagni perché è molto rispettoso del gruppo."

Cosa le è piaciuto e cosa dovrà migliorare il Torino di Mihajlovic?
"Mi è piaciuto l'atteggiamento aggressivo, non attendista, ma reattivo e immediato. C'è sempre la ricerca della vittoria e giocarsela fino all'ultimo. È una buona mentalità, poi certe volte va bene, altre va male, ma è un buon punto di partenza. Abbiamo cambiato quasi metà dei giocatori per cui ci va tempo per conoscersi e amalgamare il gruppo. Anche prima con Ventura c'era un'ottima mentalità, ma è cambiato il modulo, più sbilanciato in attacco e bisogna muoversi come un sol uomo per offendere e difendere. Sta nascendo una bella squadra."
Si immagina in futuro altre operazioni "alla Hart"?
"Per noi è un po' un'eccezione perché da anni prendiamo giocatori giovani e non utilizziamo più lo strumento del prestito. Con Hart era un'opportunità molto importante, ma non vorrei dimenticare Padelli che ci ha dato tanto, è un portiere nel giro della Nazionale. Ha fatto qualche errore, come capita a tutti, ma il suo contributo è stato grande e può ancora dare tanto. L'obiettivo del Torino resta avere giocatori giovani da far crescere e maturare. A volte poi qualcuno ha delle sirene che lo attirano altrove e bisogna lasciarlo andare, altri rimangono con noi a lungo. C'è poi un grande vivaio che sta facendo benissimo. Aramu e Barreca sono due esempi, il mister mi ha chiesto fortemente di tenerli, nonostante le richieste. Ne abbiamo prestati altri che faranno esperienza e poi torneranno da noi ancora più forti."
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