Al termine della gara contro il Monza, Cristiano Biraghi - Come Paolo Vanoli - ha commentato la gara in conferenza stampa. Di seguito le sue risposte alle domande dei cronisti accreditati al seguito delle due squadre.


LE VOCI
Monza-Torino 0-2, Biraghi: “Obiettivo Europa? Io la vedo così”
Quanto è importante la continuità trovata oggi?
“Una risposta importante, abbiamo lavorato molto sulla mentalità in settimana. Sapevamo di incontrare una squadra in difficoltà. Era un bel test per diventare una squadra di livello”.
Come sta vivendo la nuova realtà?
“Come quando finisce una relazione e ne inizia subito un’altra. È stato difficile lasciare Firenze, ma sono arrivato qua mentalizzato. La vita e il lavoro vanno avanti, sono stato fortunato a trovare un ambiente bellissimo e sano, con un gruppo speciale e coeso. Quindi non è stato così difficile”.
Che cosa manca al Toro per arrivare in Europa?
“Quando ero a Firenze ho passato anni in cui la situazione era simile, prima che tornassimo in Europa. Abbiamo fatto alcuni anni così, a metà classifica. tutti volevano di più ma non si riusciva. Ci vuole pazienza, il percorso richiede del tempo. Tutti possono dire che bisogna andare in Europa, ma è complicato: ci sono squadre molto forti, quest’anno delle big rischiano di restare fuori. Ci vogliono lavoro e programmazione. Lo vogliamo tutti, dal presidente al magazziniere. Facciamo il massimo per arrivare a quello, stiamo mettendo delle basi importanti per fare di più. Dobbiamo capire dove bisogna migliorare, ma vedo un ambiente focalizzato per arrivare lì. Ma bisogna migliorare, andando avanti con questa mentalità possiamo dire la nostra”.
Quale potrà essere la chiave per gestire questo periodo in arrivo?
“Bisogna andare avanti come stiamo facendo. Da quando sono arrivato, sconfitta sfortunata di Bologna a parte, la strada è quella giusta. Arriveranno le partite in cui magari non faremo risultato, ma la mentalità deve essere sempre questa. Ci lavoriamo in settimana, il mister ci tiene e ce lo fa capire. L’approccio e l’interpretazione devono essere la base. L’atteggiamento è la cosa fondamentale”.
Il Torino è la squadra ideale per chi vive di passione?
“Ho sempre avuto dentro l’essere un trascinatore, poi con l’età e l’esperienza si può dire qualcosa in più. Siamo una squadra con tanti giocatori di personalità, più ne hai e meglio è. Sono qua anche per aiutare”.
Il terzino granata ha rilasciato poi un'intervista anche ai microfoni di Torino Channel, di seguito le sue parole.
Come commenti questa vittoria? "Vittoria importante, soprattutto per la nostra maturità. Siamo stati bravi a non sottovalutare la gara, è uno step che abbiamo fatto."
Prestazione solida sia da parte tua che della squadra, quanto siete soddisfatti? "A parte l'incidente di percorso di Bologna penso che stiamo facendo molto bene. Lavoriamo tanto per poter passare momenti come questi. La domenica è come se fosse l'esame e dobbiamo sempre arrivare pronti, da qui alla fine ogni partita è fondamentale".
Nonostante l'inizio in salita a Bologna ti sei inserito bene in questo gruppo. Quando ti ha aiutati Vanoli? "Mi ha aiutao lui come i compagni, il fatto di Bologna è una sfortuna che capita. Ho la maturità per voltare pagina".
Contro il Milan le motivazioni si trovano da sole. Contro il Monza era facile distarsi. Su cosa avete lavorato in settimana? "Il nostro obiettivo è di fare sempre meglio e il focus era concentrato su questo. Le grandi squadre non sottovalutano neanche le amichevoli. Gli atteggiamenti postivi sono meglio dei gol".
Dove può arrivare questa squadra? "Dobbiamo pensare partita per partita. Tenere i piedi per terra e lavorare perchè è un attimo ad incappare in momenti meno positivi, dobbiamo lavorare e crescere".
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