Il tribunale di Torino ha assolto 21 tifosi del Torino accusati di aver violato il Daspo frequentando un’area vietata intorno allo stadio Grande Torino e al campo di allenamento. La vicenda, iniziata con i controlli della Digos tra il 4 e il 22 febbraio 2024, ruotava attorno alla frequentazione di un bar situato in via Filadelfia, luogo di ritrovo storico per i supporter granata impossibilitati a popolare la curva. Secondo l’accusa, la loro presenza nell’area limitata rappresentava una violazione, ma i giudici hanno stabilito che il comportamento degli imputati non aveva connotati penali. La Procura aveva chiesto un giudizio immediato, sostenendo che il Daspo prevedesse un divieto assoluto, ma la Corte ha rigettato la richiesta, ribadendo che la misura sia volta a prevenire episodi di violenza, non a penalizzare abitudini pacifiche e consolidate.


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Torino, assolti 21 ultras granata: il giudice esclude la violazione del Daspo
La difesa
—Gli avvocati difensori, Debora Lazzaro e Flavio Campagna, che avevano spiegato la vicenda in modo circostanziato in un'intervista rilasciata a ToroNews, hanno sottolineato che i tifosi si trovavano nel bar per abitudini consolidate, senza portare nè disordini nè esibizione di simboli riconducibili alla squadra. “I miei assistiti non hanno mai messo in pericolo la sicurezza pubblica. Si sono avvicinati allo stadio in alcune occasioni, ma stazionavano all’interno di un bar che sono sempre stati abituati a frequentare, aldilà delle partite, e non avevano niente che richiamasse alla loro squadra” ha dichiarato l’avvocata Lazzaro.
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