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Gli infortuni del Torino 2023/24: 22 guai muscolari, che problemi in difesa

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Sono stati 9 quelli di tipo traumatico. Per quattro volte a livello muscolare è stato coinvolto il bicipite femorale
Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 

Quanti infortuni ha avuto il Torino nella stagione 2023/2024? Di che tipo sono stati? Quante settimane hanno inciso nel corso dell’annata dei protagonisti granata? A bocce ferme e a campionato ultimato, proviamo a rispondere a queste domande. Chiaramente l’infortunio più significativo dell’annata granata è stato quello occorso a Perr Schuurs: lesione del legamento crociato anteriore sinistro, occorso il 21 ottobre. Il difensore olandese ha perso tre quarti del campionato. Il giocatore più martoriato dagli infortuni nell’annata appena andata in archivio è stato senz’ombra di dubbio Koffi Djidji, il cui percorso è stato accidentato fin dal ritiro di Pinzolo. In ordine cronologico il difensore francese ha affrontato: un’operazione all’ernia addominale a giugno e un’altra a settembre, un affaticamento muscolare tra gennaio e febbraio e una lesione del tendine distale del muscolo semitendinoso sinistro tra marzo e maggio. Anche per lui più di metà stagione è volata via in infermeria.

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Gli infortuni traumatici: sono otto oltre a quello di Schuurs

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Entriamo nel dettaglio degli infortuni di tipo traumatico occorsi a giocatori del Torino nella stagione 2023/2024. Sono stati otto, oltre a quello già ricordato di Schuurs. Mihai Popa: frattura della parete orbitale; Mergim Vojvoda: contusione alla coscia destra e problema alla schiena; Ivan Ilic: lesione al collaterale mediale ginocchio sinistro; Alessandro Buongiorno: lussazione spalla destra; Saba Sazonov: edema al piede destro e problema al tendine rotuleo; Gvidas Gineitis: interessamento distrattivo al legamento crociato posteriore. Come sempre, in un’analisi sugli infortuni quelli che risultano più interessanti e più significativi sono i problemi muscolari. Molto spesso sono proprio gli acciacchi di tipo muscolare ad aprire dibattiti perché possono essere connessi ai metodi di allenamento, ai carichi e alla gestione delle energie da parte dello staff tecnico.

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Gli stop di tipo muscolare: un solo soleo, dopo che c'era stato un'allarme la scorsa stagione

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Nel 2023/2024 il Torino conta ventidue infortuni di carattere muscolare. Koffi Djidji è stato il più soggetto con ben tre stop. Anche Karol Linetty si è fermato tre volte per acciacchi muscolari. Un paio di volte anche Pietro Pellegri e Ricardo Rodriguez. Brandon Soppy è stato colui il quale è rimasto ai box per più partite a causa di un infortunio muscolare: ben cinque tra inizio ottobre e la metà di novembre. La parte più colpita a livello muscolare è stato il bicipite femorale; ben quattro stop hanno riguardato il bicipite femorale con diversi gradi di intensità: Mergim Vojvoda, Adrien Tameze, Samuele Ricci e Ricardo Rodriguez. Soltanto un soleo è stato colpito nel 2023/2024 granata, dopo che c’era stato un allarme per questo muscolo nelle prime due stagioni di Ivan Juric; ha accusato un problema al polpaccio Matteo Lovato nel mese di marzo. A questi problemi traumatici e muscolari bisogna naturalmente aggiungere quelli ossei, che sono stati in numero minore. Sono stati un paio, entrambi nella prima parte della stagione: David Zima (problema al ginocchio destro) e Ivan Ilic (problema alla caviglia sinistra). In generale, da sottolineare è che il reparto più colpito è stata la difesa, con Schuurs e Djidji a lungo indisponibili, Buongiorno fermato ai box un paio di volte, e qualche acciacco minore anche per Rodriguez e Lovato. Nonostante questo, la squadra di Juric ha avuto un ottimo rendimento difensivo.

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