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La moviola di Sampdoria-Torino 2-1: i granata hanno un problema con i rigori

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Piccinini lascia correre dopo il fallo di Chabot in area: il VAR lo richiama e corregge una decisione ingiusta

Silvio Luciani

A prescindere da ciò che si è visto in campo, il Torino continua ad essere decisamente sfortunato per quanto riguarda le decisioni arbitrali. Anche nella sfida di Coppa Italia persa 2-1 contro la Sampdoria, Juric e i suoi possono recriminare per la concessione del rigore che ha sbloccato la contesa e per altri episodi che riguardano la direzione della gara da parte di Piccinini. L’arbitro della sezione di Forlì ha cercato di fischiare il meno possibile ma si è dovuto arrendere di fronte all’aggressività delle squadre. Il risultato? Nessun giallo nel primo tempo, ben 6 nella seconda metà di gara.

I RIGORI - La cronaca degli episodi parte al minuto 15, quando Depaoli riceve in area e viene tamponato da Mandragora: Piccinini è ben posizionato e non ha dubbi, calcio di rigore. Il VAR lo richiama ma non si arriva all’on field review, proprio perché la valutazione viene svolta dal direttore di gara. Probabilmente è la dinamica ad ingannare l’arbitro: è Depaoli a cercare il contatto allargando la gamba su Mandragora, che non avrebbe intercettato la sua traiettoria di corsa. Rigore generoso. Errore grave al 36’: Linetty arriva sul fondo e Depaoli lo stende da dietro con un intervento da giallo, ma Piccinini non fischia neanche il fallo e ammonisce Juric per proteste. Come contro il Bologna, poi, il Torino rischia la doppia beffa quando Linetty viene fermato in area da Chabot. Piccinini indica di proseguire con ampi gesti, ma il fallo del difensore blucerchiato (ammonito poco prima) è evidente: questa volta l’on field review è d’obbligo e Piccinini alla fine concede il penalty ai granata ma non mostra il secondo giallo a Chabot.

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